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Massimo
de Angelis
11 - 25
settembre 2009
“Valori cromatici
simbolici rimarcano le forme sintetiche delle opere di Massimo de
Angelis. Un evidente gusto per il fumetto, spesso citato in brani di
riporto, trasmette al segno quella sottile vena ironica che ne
intensifica l’eloquenza. Il ciclo presentato
nell’esposizione a lineadarco si struttura in un duplice
percorso: il rapporto uomo/uomo, mediato dallo sguardo, è
demolizione nella sagoma alienata dell’uomo bersaglio di
“Zero”, è invadenza malata, osservazione
vorace in “Fetish”, è trascendente
scoperta dell’oltre in “Abat- Jour”,
è sguardo autoreferenziale in “Self”; il
rapporto uomo/natura è disfacimento colpevole, luttuosa
espressione di un rapido deterioramento ambientale
“Marea” e
“Profondità”, lotta per la sopravvivenza
“Sgnack!” e guerra “Picasso”.
(Oriana
Russo)
Massimo
de Angelis
Nasce a Portici (Na) , nel 1972 e
inizia a dipingere alla fine degli anni ’90. Si occupa di
design e pittura. Firma i suoi primi lavori con lo pseudonimo di MadMax.
Nelle sue opere sintetizza il gusto per il segno fumettistico e i
colori pop. Alcuni suoi lavori sono stati utilizzati per scenografie
televisive.
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Massimo de Angelis
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