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LO SCAMBIO noir di cartone
Lo Scambio è un adattamento
teatrale del racconto “Se una notte d’inverno un
viaggiatore” tratto dall’omonimo romanzo di Italo Calvino.
La stazione in cui è ambientato il racconto diventa nella
performance una “non scena” in cui gli elementi
scenografici giungono autonomamente su piccoli carrelli come treni,
attraversano lo spazio, stazionano, ripartono, trasformando
continuamente il luogo dell’azione e comunicando un forte senso
di passaggio. Nel racconto il protagonista deve incontrare uno
sconosciuto, nella performance lo sconosciuto è lui stesso: due
attori, identici nell’aspetto
e nel costume, portano avanti il monologo/pensiero del protagonista,
senza incontrarsi anche quando sono entrambi fisicamente presenti sulla
scena. Il tempo è l’elemento chiave. La sospensione
temporale del racconto in scena diventa scomposizione: le azioni degli
attori anticipano o posticipano sempre quello che gli attori raccontano
in una sorta di fuori sincro logico degli avvenimenti che non si
risolve mai, se non alla fine, quando tutto torna al suo posto, lo
scambio non avviene e in scena restano solo due valigie identiche.
L’atmosfera nebbiosa e indistinta del racconto nella performance
si fa onirica caricando di significato ogni gesto, ogni azione, ogni
parola. Tutto diviene duplice, simbolo, frase in codice da decifrare,
segno di altro possibile. Così se il protagonista è
già una figura sdoppiata nella fisicità di due attori,
chi ne scandisce il tempo e le azioni è il personaggio
femminile: Armida. Se nel racconto Armida è un ponte funzionale
allo sviluppo della storia nella performance è il codice
necessario a comprendere i segni, il motore dell’azione scenica:
è lei che fisicamente gira le lancette degli orologi che
attraversano la scena.
Studio su Calvino
28 novembre 2010
Biblioteca Comunale Città di San Giorgio a Cremano
con
Francesca Anna Del Prete, Costantino Di Criscio e Salvatore Simeoli
Scenografia Giuseppe Piscopo
Costumi Salvatore Simeoli
adattamento e regia Costantino Di Criscio
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