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Biblioteca, via libera alle consultazioni
Da IL MATTINO del 16/01/2008
San Giorgio a Cremano. Rinasce la biblioteca comunale di Villa
Bruno: a partire da ieri mattina è finalmente possibile accedere al prestito dei
volumi e consultare i libri nel grande salone al piano terra della dimora
settecentesca grazie alla fissazione di orari certi di apertura e di chiusura.
La biblioteca resterà aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18 e 30 e il
sabato mattina dalle 10 alle 13 e 30. Grazie al progetto «Biblioteca Porte
Aperte» viene, quindi, restituita definitivamente alla città la prima sala di
Villa Bruno a essere ristrutturata dopo decenni di incuria, che fino a pochi
anni fa era considerata il fiore all’occhiello di San Giorgio anche grazie alla
presenza di una rarissima mappa cartografica del duca di Noja. Da anni, ormai,
la biblioteca era infatti utilizzata esclusivamente come sala convegni e aveva
perso la sua funzione originaria. Negligenze e disinteresse hanno poi portato,
nel corso del tempo, alla diminuzione degli addetti ai servizi bibliotecari e
alla progressiva scomparsa di tavoli e sedie per accogliere i visitatori.
Centinaia di libri restano ancora oggi ammonticchiati in umidi sgabuzzini senza
neppure essere stati mai catalogati: attualmente appena quattromila libri su
undicimila presenti in villa Bruno sono regolarmente classificati. Di archivio
informatico neppure a parlarne: quei pochi dati che esistono riguardo i tomi
sono disponibili solo in formato cartaceo. L’amministrazione ha quindi deciso
che a tutti i libri presenti sugli scaffali venga assegnato un codice e che
l’archivio sia presto rinnovato. «Dopo l’articolo-denuncia sullo stato in cui
versava la biblioteca, pubblicato dal Mattino lo scorso 4 novembre, abbiamo
deciso di rimboccarci le maniche. I risultati, dopo appena due mesi, possono
essere visti da tutti - dice afferma Renato Carcatella, assessore alla
Partecipazione - In quest’opera di rilancio abbiamo voluto coinvolgere
l’associazionismo locale, che ci darà una mano a rimettere la biblioteca al
centro delle politiche culturali della città». A tenere aperta la struttura e ad
occuparsi della catalogazione insieme ai dipendenti comunali, infatti, ci
saranno i volontari dell’associazione Lineadarco, che da tempo propone alla
città percorsi artistici e iniziative culturali, musicali, cinematografiche. È
stato trovato anche un accordo con la sezione provinciale dell’Unione Italiana
Ciechi.
MICHELE IPPOLITO
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