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ALICE E PINOCCHIO
incisioni e pitture di Giorgia Marzi
Il segno multiplo di Giorgia Marzi rende in figura la metamorfosi spazio
temporale del progressivo divenire, alla ricerca d’identità, di Pinocchio e Alice.
Alice è ritratta con segni instabili che ne amplificano il moto fisico,
che è in realtà pensiero in movimento, che è viaggio alla scoperta del sé,
passando per il nonsense dell’ignoto attraverso il sogno e l’incubo della
ricerca. Nelle incisioni a punta secca dell’artista gli elementi onirici del
racconto di Carroll si moltiplicano invadendo lo ‘spazio-azione’ della
protagonista. Le figure simboliche, cariche di sottotesti, suggeriscono più
rimandi iconografici e concettuali. Nelle pitture, le scene, cariche di blu e
azzurri, amplificano il senso di moto, tra quiete e dinamicità, della storia di
Alice.
Pinocchio nasce d’improvviso, ha la forma di un burattino e
l’incoscienza di un neonato, Giorgia ne accompagna l’evoluzione con una
crescente invasione cromatica.
L’irruzione del burattino nella realtà è raccontata
con una gamma di
ocra ‘terreni’ che vanno poi arricchendosi di colori
accesi. Pian piano che Pinocchio conosce il mondo, Giorgia
definisce
sfondi e accende toni.
Quelli di Carroll e Collodi sono libri per bambini prestati agli adulti
o libri per adulti prestati ai bambini? Quanti libri è Le
avventure di Pinocchio? Quanti libri è Alice nel paese delle
meraviglie?
Il multiplo, il dinamico, il divenire, l’interrogativo, l’evoluzione, il
cambiamento, l’arricchimento, riempiono gli ‘spazi di segno e colore’ di
Giorgia Marzi.
(Oriana Russo)
Giorgia Marzi (1980) è nata a Roma, dove vive e lavora.
Si è dedica alla grafica e alla pittura dal 1999. Dopo la maturità classica, ha
frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove ha seguito particolarmente
i corsi di Sandro Trotti, Gian Paolo Berto, Costantino Baldino e Maria Grazia
Corteggiani. Il lavoro su Alice e Pinocchio è nato dal suo lavoro di tesi che
ha poi successivamente sviluppato.

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