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L'ARTE DEI KUNA
vita e valori di un popolo

Venerdì 30 maggio, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Comunale di San Giorgio a Cremano, sarà inaugurata l'esposizione “L'ARTE DEI KUNA vita e valori di un popolo”.

In mostra, dal 30 maggio al 14 giugno 2008, per la prima volta in città, una selezione di molas prodotte dai Kuna, popolazione originaria delle Americhe, oggi stanziata tra Colombia e Panama.

Evento organizzato da lineadarco in collaborazione con Ana Celina Bifolco Guzmàn e Associazione ALTANUR

L'appuntamento rientra nell'ambito del percorso di valorizzazione della Biblioteca Comunale di San Giorgio a Cremano, delineato, a partire da gennaio 2008, dal progetto “Biblioteca a porte aperte” portato avanti dall'Associazione Lineadarco con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Giovanili e alla Partecipazione della Città, guidato dal dott. Renato Carcatella.

Il percorso espositivo s'inserisce nel solco dell'azione di tutela e valorizzazione delle culture locali, indicato dall'amministrazione comunale tra gli obbiettivi primari della biblioteca pubblica. Tale azione, che parte dalla “Cultura Vesuviana”, non può prescindere dalla conoscenza di culture altre, di arti e tradizioni custodite e divulgate da popoli geograficamente lontani.

Grazie all'impegno divulgativo di Ana Celina Bifolco Guzmàn sarà possibile presentare, nei locali della Biblioteca di San Giorgio a Cremano, una selezione di molas, espressione visiva dei valori e delle tradizioni dell'antico popolo Kuna.

"Le molas sono pannelli tessili artistici realizzati dalle donne del popolo kuna che abita la regione di San Blas al confine tra Panama e Colombia. Attraverso la sovrapposizione e l’intarsio di tessuti colorati i Kuna costruiscono disegni derivati da miti, leggende, eventi storici e quotidianità, esprimendo così la propria identità culturale.

I Kuna costituiscono una delle poche popolazioni indigene scampate alla dominazione spagnola. Ai tempi dei conquistadores i Kuna riuscirono a fuggire e a rifugiarsi nella fitta foresta del Panama meridionale, una regione poco esplorata fino ai giorni nostri. Questo isolamento ha permesso ai Kuna di mantenere le stesse tradizioni e lo stesso stile di vita di centinaia di anni fa.

Si ipotizza che i Kuna, come la maggior parte delle altre popolazioni originarie americane, si dipingessero il corpo con disegni geometrici lineari il cui significato rimandava a eventi sociali o ad argomenti mitici. Quando, dopo il contatto con i conquistatori spagnoli, i Kuna si videro obbligati a vestirsi, le donne trasferirono le loro pitture sulle stoffe, e trovarono ingegnosamente il modo di recuperare e innovare questa tradizione attraverso la creazione di quello spazio di comunicazione visiva che oggi conosciamo come mola.

Il processo di creazione di una mola è completamente manuale e richiede da 15 a 45 giorni di lavoro. La tecnica, che prevede la sovrapposizione di tessuti, trae origine dalla concezione che i Kuna hanno del mondo, stratificato e formato da 8 livelli, colto totalmente, attraverso una visione globale, solo dagli sciamani."

fonte:  Dott. Pedro Uriel Sánchez Zárate  www.interkultura.it

 


 

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